Pro Loco Felino - Mercoledì, 05 Ottobre 2022

Felino 08 - Piazza Ubaldi

Felino08

 

 

Il 28 ottobre 1933, (anno XI), l’edificio del vecchio municipio divenne la sede del Fascio. Fu sovrastato da una torretta con i simboli ricorrenti; sulla facciata una lapide ricordava i martiri fascisti, tra cui Walter Branchi, giovane sedicenne, figlio di un industriale e studente in un istituto tecnico cittadino, ucciso il 29 marzo 1922. In quei giorni si celebrava in Corte d’Appello il processo contro i fascisti che avevano finito a manganellate il birocciaio Amleto Rossi. Lo studente felinese con altri giovani fascisti, marinata la scuola, era in aula per intimidire i testimoni. Ne nacquero alcuni alterchi che proseguirono in strada. Un giovane dell’Oltretorrente, Arturo Pagliari, tallonato dal Branchi in Via delle Orsoline, si era improvvisamente girato e, sparando, lo aveva mortalmente colpito al petto.

Il 25 luglio 1943, dopo la caduta di Mussolini, con altri giovani felinesi (Nello Ubaldi, Luciano Gerbella, Eugenio e Carlo Spaggiari…), Achille Miodini, assaltò l’edificio per togliere a martellate le insegne del fascio. Denunciato, fu rinchiuso nelle carceri di San Francesco a Parma. Riuscì a fuggire dopo i bombardamenti del maggio 1944 e si unì ai partigiani delle nostre montagne. Catturato dai tedeschi a Valditacca, fu fucilato, diciannovenne, il 3 luglio 1944. Un contadino del posto si tenne i suoi stivali. Il 21 maggio 1950 gli fu intitolata la piazza principale di Felino, che prima ricordava Walter Branchi.

Ora questa piazzetta, che nel ventennio fu Piazza del Littorio, dalla stessa data è dedicata a Nello Ubaldi, caduto ventiduenne in mano ai tedeschi a Ronconuovo di Valditacca e fucilato, appena ventiduenne, lo stesso giorno di Miodini.