Pro Loco Felino - Mercoledì, 05 Ottobre 2022

Felino 10 - La piazza

Felino10

 

 

 

Il 15 agosto 1924, nello spazio antistante la chiesa, fu inaugurata una mostra bovina promossa dalla Cattedra Ambulante di Agricoltura fra gli allevatori del comune. Erano presenti più di cinquecento capi di bestiame e intervennero molti produttori e negozianti. Visto il successo dell’iniziativa, si comprese la necessità di avere uno spazio aperto per incontri ed altre attività economico-sociali.

Si individuò l’area esatta ad ovest della chiesa, perché da lì partivano le vie principali per Sala, Carignano e Pilastro.

Quindi si incaricò l’ing. Cantarelli di redigere il progetto e dirigere i lavori. Si acquistò il terreno necessario da Giuseppe Cortesi a sud e dai F.lli Boschi a nord.

Per liberare l’area fu necessario abbattere196 viti e 43 alberi da frutto (peri, noccioli, fico, pesco, albicocche). I lavori, eseguiti dall’impresa Ghizzoni Eliseo- Schiaretti Enrico, furono ultimati nel dicembre 1926 per un importo di 117.700 lire.

La piazza fu intitolata al giovane Walter Branchi, ucciso il 29 marzo 1922, come narrato nell’approfondimento del pannello 8.

Agli inizi degli anni trenta fu avvertita come inderogabile l’esigenza di dotare il paese di un’adeguata sede municipale e si scelse un terreno di proprietà del sig. Cortesi, confinante a sud con la piazza.

La direzione dei lavori fu affidata all’ing. Cantarelli e si chiamò, come impresa esecutrice, quella di Marino Bosi, fu Guglielmo. La prima pietra fu posata l’11 gennaio 1932, con l’impegno di ultimare i lavori entro 240 giorni: in caso di ritardo l’appaltatore avrebbe dovuto sottostare alla penalità di 50 lire per ogni giorno in più del tempo stabilito.

Venne dato immediato inizio ai lavori, che subirono un’interruzione dal 12 febbraio al 17 marzo “per un’abbondante caduta di neve e dati i rigori della stagione”.

Data l’ampiezza della base l’edificio stava assumendo un aspetto tozzo e perciò il 30 aprile si chiese al progettista una perizia suppletiva per il suo innalzamento.

Alle ragioni estetiche si unisce anche la considerazione che il segretario comunale avrebbe avuta la sua abitazione sul luogo di lavoro, con “indubbi vantaggi ai servizi comunali”.

I lavori procedono febbrilmente e si arriva alla solenne inaugurazione ufficiale del 13 novembre del medesimo anno.